
Le polizze assicurative fideiussorie rappresentano un'interessante alternativa alle tradizionali garanzie bancarie, grazie a due principali vantaggi: non impegnano la Centrale Rischi e non richiedono il vincolo di liquidità come collaterale.
Il ramo assicurativo delle Cauzioni, che raccoglie tutte le forme di garanzie fideiussorie, ha registrato tra il 2021 e il 2023 una crescita annuale in doppia cifra, e anche nel primo semestre dello scorso anno l'incremento è stato pari all'8,3% (fonte: dati ANIA).
Pur rappresentando ancora una piccola porzione del mercato assicurativo complessivo, il settore Cauzioni è di importanza strategica, specialmente per gli appalti pubblici e privati, anche perché le garanzie rilasciate sono spesso pluriennali.
Le polizze fideiussorie trovano applicazione in numerosi contesti operativi, tra cui:
partecipazione a gare d'appalto,
gestione rifiuti,
rimborsi IVA,
garanzie doganali.
In questo segmento operano sia compagnie generaliste che assicuratori specializzati. Un tratto distintivo del ramo Cauzioni è la forte selettività: il processo di underwriting è rigoroso, condizionato dalla valutazione del merito creditizio dell'impresa, dalla natura e durata della garanzia, e dall’esperienza di sinistri significativi in alcune aree di attività (ad esempio, la gestione dei rifiuti).
La ricerca di una compagnia disposta a rilasciare una fideiussione non è mai un percorso automatico: occorre presentare una documentazione completa, a partire dai bilanci d’esercizio aggiornati, e in molti casi è necessario essere già clienti della compagnia.
In questo contesto, il ruolo degli intermediari assicurativi è cruciale: sono chiamati a offrire consulenza tecnica, supporto nella pre-analisi di fattibilità e a favorire il rapporto fiduciario tra cliente e assicuratore.
Oggi, più che mai, competenza, affidabilità e visione strategica fanno la differenza.









