
Spesso i nostri clienti ci chiedono perché dovrebbero sottoscrivere una polizza per il caso-morte, visto che i premi annui non danno diritto a un capitale riscattabile in caso di sopravvivenza dell’assicurato..
Si tratta di una considerazione che vale tanto per famiglie quanto per le imprese.
Nel caso di una famiglia, la migliore risposta ce l’hanno data i genitori quarantenni di 2 splendidi bambini: “Se mai capitasse qualcosa a uno di noi, vorremmo poter vedere la faccia dei nostri figli quando, dopo il dolore iniziale, riceveranno una lettera della Compagnia che gli comunica l’importo che riceveranno dalla polizza che abbiamo stipulato in loro favore!”.
Spendere 400€ per una polizza assicurativa non sarà entusiasmante come spendere 1000€ per un iPhone…, ma il sentimento che si può mettere in un’assicurazione e i benefici che ne possono derivare sono senza prezzo!
Il caso qui descritto rappresenta bene anche la situazione di molte PMI italiane, che spesso sono molto legate al loro fondatore, il quale peraltro gode di ottima salute. Allora perché sostenere costi per una polizza che non è riscattabile né dall’assicurato né dal beneficiario?
La questione deve essere esaminata da una diversa prospettiva: cosa succede invece se il Fondatore (o altro socio-chiave) di un’impresa familiare viene a mancare? Saranno in grado gli eredi di subentrare e dare continuità alla gestione? Oppure l’azienda dovrà investire risorse in una riorganizzazione e nella ricerca di un manager che si occupi del passaggio generazionale? Gli eredi saranno fonte di conflitto interno? L’azienda sarà in grado di sopravvivere a un tale evento negativo?
Per questa eventualità si sono diffuse le polizze Key Man, che erogano un capitale all’impresa (contraente e beneficiaria) che subisca la perdita del proprio fondatore o di un’altra figura-chiave (assicurati).
Si tratta di un c.d. “rischio puro”, non è una polizza di investimento e quindi non c’è riscatto parziale o totale. L’azienda paga un premio annuo, deducibile dal reddito d’impresa. Il Key Man assicurato non ha oneri fiscali a suo carico, in quanto non si tratta di un benefit e la beneficiaria è l’Azienda.
La Compagnia assicurativa indennizza quest’ultima quando si verifica l’evento e con il capitale liquidato (imputato a conto economico come sopravvenienza attiva) l’Azienda potrà decidere di liquidare gli eredi oppure di affiancarli a un manager d’esperienza, reclutato esternamente con lo scopo di traghettare l’impresa nella fase successoria.
In tal modo l’Azienda assicura il proprio futuro e quello dei propri dipendenti contro eventi che mettono a serio rischio la continuità aziendale.
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